giovedì 18 febbraio 2010

Un buco nell'Acquasanta

Cari fratelli, carissime sorelle,
ecco a voi finalmente il rendiconto dell'operazione Acqua Santa, che immagino aspettavate con estrema traspirazione.
Innanzitutto mi tocca precisare perché per l'operazione ho impiegato ben 20 taniche da 10 litri di Acqua Santa, una quantità che a voi potrà sembrare sproporzionevole.
Io però so bene come sono fatti i disinformatori sibillati del Demonio, conosco la loro arroganza e il loro modo di fare. Il loro motto sembra essere "noi siamo la scienza e voi non siete un cazzo!", anche se la scienza non è più quella di Garineo o di Newton, ma è diventata un'ameretrice che si vende al miglior offerente (da qui la famosa esclamazione "Scienza puttana!").
Se avessi fatto il mio esperimento limandomi a buttare un po' di Acqua Santa sempre uguale sui piloti e registrando le loro reazioni per vedere se erano inconvulse, loro, i vari Peyoti, Nico Mordok e eSSSe mi avrebbero detto "e mica questo dimostra che la loro reazione sia stata causata dalla santità dell'acqua! potrebbe essere causata da un qualsiasi altro parametro fisico o organoelettrico, tipo la temperatura, l'acidità, la salinità, l'odore, l'opacità, la cazzosità, ecc. ecc."
Per prevenire questa abiezione, ho perciò preparato diversamente le varie taniche: alcune le ho raffreddate, altre le ho riscaldate, ad alcune ho mischiato dell'acido muriatico, ad altre della soda casta, ad alcune ho mischiato dell'acqua di fogna, ad altre dell'acqua di colonna, ecc. ecc.
Ma non solo... per evitare anche l'abiezione che tutti reagiscono allo stesso modo all'irroramento con l'acqua santa e non solo i piloti indemoniati, era necessario spruzzare l'acqua benedetta anche sul personale di terra, gli inservienti, i facchini, i vetturini, i passeggeri... praticamente su chiunque ci capitasse a tiro. Ci serviva una mola impressionate di dati per applicare il famigerato metodo scientifico.
Capite bene quindi che 200 litri era il minimo indispensabile per il nostro esperimento.
Quello che io non ho capito, purtroppo, è che il Demonio riesce ad esercitare un controllo totale sul comportamento degli asini. Avrei potuto capirlo osservando come riesce a manipolare i vari Peyoti, Nico Mordok e eSSSe sui loro bloggher blasfemi.
Ma ahimè, preso dall'entusiasto della ricerca scientifica, ho trascurato questo dettaglio fondamentale.
Così, sabato pomeriggio, mentre eravamo a pochi chilomeri dall'aeroporto di Brindisi, Scarpone, l'asino che ci aveva prestato zio Oronzo, si è piantato sulla strada e non ne ha voluto più sapere di muoversi. Non c'è stato nulla da fare: l'ho minacciato, l'ho supplicato, mi sono persino inginocchiato di fronte a lui pregandolo di fare questo ultimo sforzo... ma lui niente, se ne stava lì impallato più testardo di un mulo, completamente succubo di Lucignolo.
Era a pochissima distanza dalla cognata meta... e sembrava tutto finito... manco fossimo Robert F. Scott al Polo Sud.
Abbiamo provato a fare l'autostop... ma chi volete che ci carichi con 20 taniche di acqua come bagaglio? Un camionista? Esatto, solo un camionista poteva farlo e l'ha fatto.
Questo brav'uomo, di nome Gino, si è fermato e ci ha fatto salire sul suo T.I.R., dopo che io avevo caricato le taniche sul rimorchio, accanto ai sacchi di cibo per tartarughe che l'autotrasportatore stava autotrasportando da Otranto a Manfredonna.
Sembrava quindi che la Divina Previdenza fosse intervenuta a nostro favore, consentendoci di portare in porto l'impresa. Purtroppo, Santana è intervenuto un'altra volta a scombaciare i nostri piani. Per farvi capire cos'è successo, devo aprire una parentensi sulla storia d'amore fra me e Susanna e su com'è nata. Come vi ho accennato nel bloggher precedente, ho conosciuto Susanna nell'ospedale psichiatrico di Macerata. Mio cugino Antonio, figlio di primo letto di Oronzo, vi lavora come infermiere. Sapendo che ero in zona, in ritiro spirituale, e sapendo che da poco mi ero lasciato da Alessandra, un giorno mi chiama sul cellulare e mi fa: "Mannaggia li morti toi squaiati, vieni a trovarmi all'ospedale che qui c'è una che non ti facesse rimpiangere Alessandra, sembra fatta proprio per te". Io mi precipito all'ospedale e con i buoni uffici di Antonio mi introduco nel reparto dove era ricoverata Susanna. La vedo e rimango folgorato. Non è bellissima, anzi è piuttosto cozza, ma ha qualcosa di speciale, come se fosse circondata da un'aureola divina. Poi chiedo ad Antonio "perché è ricoverata qui" e lui mi spiega che la ragazza durante l'infanzia e l'adolescenza ha avuto un pessimo rapporto con i genitori che non l'amavano, lei si è sentita insicura e rifiutata e crescendo ha adottato il sesso come unico mezzo per farsi accettare e relazionarsi col prossimo. Antonio ha concluso la sua spiegazione con una loquente esclamazione "Figurate che chesta è più zoccola di Alessandra!" Ma io ero già innamorato, al primo sguardo. Così innamorato che per settimane, pur di starle accanto e corteggiarla, ho sopportato la sua fastidiosissima compagna d'istanza, una vigilessa urbana di Forlimpopoli che ogni tanto, al grido di "Ho i miei 5 minuti di debolezza!" si spogliava nuda, si metteva addosso solo la divisa da vigilessa e cominciava a toccarsi le vergogne compiendo atti di nanismo in pubblico. Uno spettacolo davvero tremendo!
Poi Susanna è stata dimessa, ma non è completamente guarita. Come infatti mi ha confessato nei giorni scorsi, a Natale, durante il blizz per consegnare la lettera al Papa, non è inciampata facendo cadere il Sommo Pontefice, ma gli è proprio saltata addosso per copulare con lui e guadagnarsi così la sua benevolenza. Allo stesso modo, una volta saliti sul camion di Gino, lei, ebbra di gratitudine, non ha saputo resistere alla tentazione e si è avventata come una pantera infoiata sull'autotrasportatore. Il quale però, a differenza di me, non è capace di vedere la sua bellezza interna al di là della sua bruttezza esteriore e perciò, spaventato ed incazzato, ha fermato il camion, ci ha fatto scendere dalla matrice a calci in culo e a buttato giù dal rimorchio tutte le taniche sul salciato, schiattandole.
Che stretta al cuore mi ha stretto il cuore nel vedere i ravioli d'Acqua Santa che si perdevano nel nulla. Così come si perdeva nel nulla la mia speranza di poter smascherare finalmente l'origine diavolica del complotto delle scie chimiche!
Ma io non demordo... ed ho già in mente nuovi ingenerosi piani... stay tunned!

10 commenti:

  1. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH tu devi fare il regista! Albrogio rulez! :D

    RispondiElimina
  2. tunned vuol dire inscatolato.

    RispondiElimina
  3. oO un altro che usa il cervello...
    fumare e leggere i vostri articoli non ha prezzo :D

    RispondiElimina
  4. albrogio, leggendo delle tue ahimè tristi traverse scoppiossi a ridere irrefrenabilmente... signo est possessio diavuluca?
    se potesse inviare via interret 'na benedizio scacciasartana, tipo kiddemurt deli muort e degli stramuort, aonde mandar avvia lo diacolo ammia?
    primo capo

    RispondiElimina
  5. Albrogio, tanto di cappello per la tenacia. Ma invece di faticare con 200 litri di acquasanta, non fai prima a portarti dietro direttamente il prete, così può benedirtela sul posto? Pensaci.
    Naturalmente per il primo esperimento dovrai rinunciare alle varianti con/senza acido muriatico, soda casta e acqua di fogna, ma niente ti impedisce di occupartene in seguito. Magari prima o poi salta fuori un asino meno soggetto a influenze diavoliche. Oppure già che ci sei fai esorcizzare il povero Scarpone. ;)

    RispondiElimina
  6. Cioè, vuoi dire che io avrei contribuito, senza saperlo, ad aiutare uno sciachimista nei suoi truffaldini piani per sabotare l'opera del NWO?

    Mi avevate detto che le taniche contenevano bario, alluminio e nanomunghi, per questo vi ho caricato volentieri. Se avessi saputo che era acquasanta... farabutti!

    :-D

    RispondiElimina
  7. Cazzo, mi ero perso le ultime avventure di albrogio.
    Che dire: complimenti. Scrivi bene, e fai davvero ridere.
    Però, ecco, adesso ormai si capisce che è tutta una farsa, una presa per il culo degli sciachimisti. Ok, è divertente, però potevi architettare il gioco in modo di rivelarti più tardi.
    Però continua così, che risate come quelle che mi sono fatto negli ultimi 10 minuti mi mancavano da tempo.

    mattia

    RispondiElimina
  8. Tu sei un genio cumpà... uno vero genio!!!

    RispondiElimina